“6 GIORNI DI CORSA SU STRADA”. L’ULTRAMARATONETA VINCENZO TARASCIO DELLA “SANREMO RUNNERS” CONQUISTA LA MEDAGLIA D’ARGENTO AL CAMPIONATO ITALIANO/I DETTAGLI

Racconta Vincenzo Tarascio:”Mi ero prefissato di mantenere un’andatura regolare e cercando di rimanere sempre concentrato, e come sempre senza guardare classifica e chilometri percorsi se non le ultime 24 ore”

Lo straordinario ultramaratoneta genovese Vincenzo Tarascio, 58 anni, che corre con i colori bianco-azzurri della Sanremo Runners, arricchisce la bacheca con la conquista della medaglia d’argento al Campionato Italiano assoluto della specialità “6 Giorni di corsa su strada” percorrendo la distanza di 700,910 km.

Curiosamente la stessa specialità lo scorso anno è stata vinta dal compagno di squadra Fausto Parigi, che nell’occasione, inoltre, avvicinò la migliore prestazione italiana di tutti i tempi.

Il Campionato quest’anno si è disputato dal 4 al 10 giugno, quale percorso di gara un anello di 1085 metri (omologato Fidal) da ripetere all’interno della pineta del Policoro Village, della medesima città in provincia di Matera, in Basilicata.

Racconta Vincenzo Tarascio: “Mi ero prefissato di mantenere un’andatura regolare e cercando di rimanere sempre concentrato, e come sempre senza guardare classifica e chilometri percorsi se non le ultime 24 ore.

Nei primi giorni ho corso bene alimentandomi con regolarità – anche grazie all’assistenza di Chiara Pitzalis – soprattutto bevendo litri di aranciata e mangiando alimenti diversi, molta frutta. Ovvio non si può correre per sei giorni consecutivi, quindi da prevedere diverse soste di recupero: la prima notte ho fatto una pausa riposando 30 minuti; il secondo giorno sosta “lunga” di 1h30’, oltre alle soste per pranzo e cena variabili da 30 a 40 minuti.

Durante il periodo tre volte ho usufruito del fisioterapista, l’ultima al raggiungimento dei 600 km. Raggiunta questa distanza ho vissuto il momento più difficile a livello psicologico in quanto nell’organizzazione c’è stato un problema nel conteggio dei giri. Indeciso se fermarmi o continuare, ma con il sostegno di Chiara ho proseguito, con l’intento di valicare il muro dei 700 chilometri. Al sesto giorno gli organizzatori ci hanno chiesto di fare una sosta per un “gelato party”, ma ho preferito cercare di raggiungere l’obiettivo agonistico.

Pativo correre sotto il sole cocente, così di giorno rallentavo e di notte, al fresco, assumevo un’andatura più veloce. Quando ho raggiunto il mio obiettivo, alla conclusione del 646° giro, pari a 700,910 km percorsi, e ben prima della conclusione della gara, ho deciso di fermarmi accontentandomi del risultato, malgrado fossi vicino al mio primato personale di 702,223 km conseguito nel 2004 sulla pista tedesca di Erkrath.

Per pareggiare la misura avrei dovuto correre altri 1313 metri, in teoria facilmente raggiungibile, ma la situazione creatasi mi ha fatto venire meno grinta e motivazione.

Ringrazio il vincitore Massimo Taliani che il quinto giorno mi ha regalato due solette per limitare il dolore di una tallonite al piede sinistro che mi ha condizionato nelle ultime 30 ore, tanto che quasi lacrimavo dal dolore. Per l’ho ringraziato offrendogli un biscotto gelato. Alle premiazioni ho ricevuto i complimenti per la regolarità del passo.

Da evidenziare disponibilità e gentilezza di tutto lo staff organizzativo; come il fruttivendolo Claudio che diverse volte al passaggio mi ha regalato albicocche e fragole, gridandomi: ’Rambo devi ingrassare!’”.

Tarascio e le multidays. Commenta lo statistico e segretario della Sanremo Runners Franco Ranciaffi: “La prima esperienza di Vincenzo in una gara simile risale al 2004, quando nella ‘6 Giorni su pista’ di Erkrath (Germania) percorse 702,223 km. In tempi più recenti Tarascio ha partecipato alla ‘8 Giorni su strada’ di Montecarlo (Monaco): nel 2010 percorrendo 692,456 km (sesto posto) e nel 2013 percorrendo 683,800 km (12esimo). Nel 2016 ha colto un prestigioso secondo posto alla ‘106 ore’ (quasi 4 giorni e mezzo) di Parigi percorrendo 502,040 km.

Quest’anno, in marzo, con 195,850 km aveva conquistato il settimo posto assoluto al Campionato Italiano delle 24 ore, e vincendo il titolo tricolore di categoria. Gara ‘insolita’ (per lui) lo scorso 7 maggio, con la partecipazione alla velocissima 10 km Stragenova, ottenendo comunque un riscontro cronometrico di rispetto con 42:07 (arrivato 65esimo su 703) e terzo di categoria per pochissimi secondi”.

Questo l’impegno giornaliero di Vincenzo Tarascio alla “6 Giorni” del Campionato Italiano 2017 a Policoro; chilometri percorsi ogni 24 ore:
1° giorno/151,900 km,
2° giorno/104,160 km (48 ore/256,060 km),
3° giorno/100,905 km,
4° giorno/111,755 km,
5° giorno/121,520 km,
6° giorno/110,670 km;

totale in 6 giorni (144 ore) 700,910 km. Come si nota l’atleta della Sanremo Runners si è sempre mantenuto oltre la soglia dei 100 chilometri giornalieri, con il vertice di 151,900 km il primo giorno. Il periodo di tempo di 12 ore meno “produttivo” è stato registrato tra le 24 e 36 ore di gara con “soli” 43,400 km.

Alcuni riscontri stimati di passaggio:
prima maratona in 4h45:47;
prime 12 ore/89,673 km;
100 km/ 13h21:24;
200 km/ 38h05:42;
300 km/ 56h31:40;
400 km/ 80h54:59;
500 km/102h46:05;
600 km/121h44:44;
700 km/142h41:24.

Così i migliori al Campionato Italiano assoluto “6 Giorni” 2017: 1. Massimo Taliani (Team Marathon Bike Grosseto) 715,455 km; 2. Vincenzo Tarascio (Sanremo Runners) 700,910 km; 3. Domenico Favia (Atletica Adelfia Bari) 436,197 km; 4. Ettore Pavirani (Atletica Cesenatico) 382,127 km.

Valore mondiale. Il valore tecnico della distanza percorsa pone Vincenzo Tarascio al 22esimo posto nella graduatoria mondiale stagionale, 18esimo europeo. Vincenzo soprattutto si colloca al terzo posto mondiale stagionale di categoria (M55), graduatoria che vede tre atleti oltre la soglia dei 700 km e 15 oltre il muro dei 500 km:
744,294 km Robert Miorin (Francia) maggio;
715,455 km Massimo Taliani (Italia) giugno;
700,910 km Vincenzo TARASCIO (Italia) giugno;
684,243 km John Geesler (Usa) gennaio;
650,330 km Jan-Erik Ramstrom (Svezia) maggio;
574,938 km Nikitas Nomikos (Grecia) febbraio;
568,098 km Sergey Komelkov (Russia) aprile;
564,509 km Ryszard Kalaczynski (Polonia) maggio;
548,786 km Mark Dorion (Usa) aprile;
535,838 km Boguslaw Maciejewski (Polonia) maggio;
534,000 km Zdravko Baric (Slovenia) febbraio;
518,208 km Predrag Knezevic (Serbia) aprile;
516,110 km Matyas Szarvas (Ungheria) maggio;
508,924 km Norbert Kunkel (Germania) maggio;
505,334 km Bill Gentry (Usa) maggio;
484,412 km Michel Gouin (Canada) aprile, ecc.

Fonte: Imperiapost.it

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